ERASTO. (Ha detto: che «questa sera» verrá per servirlo, né di ciò bisogna che ce ne abbi «obligo alcuno», e che ha «piú a caro servirlo che d'esser servito». All'ultimo non so che ha detto. O felice mia ventura!).

CINTIA. Ma quando io vi reservirò tanta grazia?

AMASIO. Farei altra cosa per amor vostro.

CINTIA. __Vorrei un'altra grazia da Vostra Signoria__:…

AMASIO. Comandate liberamente.

ERASTO. (Le chiede «un'altra grazia»: certo sará da farsi veder liberamente in fenestra).

CINTIA…. che quando mi mandate le vesti, me le porgeste per quel vicolo con una pertica e che __non le faceste veder per la fenestra sopra la porta senza gelosia__;…

ERASTO. (Giá l'ha pregata che compara «su la fenestra senza gelosia sopra la porta»).

CINTIA…. accioché le genti vedendole non pensino alcun male….

AMASIO. Farò quanto da voi mi vien comandato.