DULONE. Entrate, padrone, ché questi sono suoi modi: egli è sparito via che non lo trovarebbe il demonio. Vi fará cosí tutta la notte: lascialo in sua malora!
CAPITANO. Giá è riserrato. Tic, toc.
ERASTO. Chi è lá?
CAPITANO. Cosa d'importanza.
ERASTO. Chi sei che batti?
CAPITANO. Un vostro amico, e vorrei dir una parola ad Erasto di cose importanti: che di grazia si facci su la fenestra.
ERASTO. Chi sei, olá? chi domandi?
CAPITANO. Son quello che tu men desii che sia, son il gran capitano, il quale è qui comparso a disfidarti: che cali giú ché ti vo' rompere la schena di bastonate e trattarti come meriti.
ERASTO. Va' va', ché ci conosciamo insieme; domani ci rivederemo.
CAPITANO. Ti disfido: cala giú, non dir poi che non sia venuto a disfidarti in casa tua.