SPEZIALE. Oimè, oimè! che sia ammazzato quel fabro che fece quella scure che tagliò quegli alberi che féro quella barca che ti portò in questo paese!

PANURGO. Che cosa hai, uomo da bene?

SPEZIALE. In questa casa dicevi tu che ci era carestia di legne? che in nessuna casa m'è accaduto mai me ne siano state date in piú abondanza né a miglior mercato né con peggior modo!

MORFEO. Ancor sei qui, brutto poltrone?

SPEZIALE. Se non ti piaceva, non potevi licenziarmi senza cacciarmene come si cacciano i cani?

MORFEO. Sgombra, fuggi di qua!

SPEZIALE. (Deh, se posso appuntartelo dietro, o ce lo ficcherò insino al manico o farò il brodo tanto caldo che ti scotterò tutte le budelle. Ti farò peggio che non hai fatto a me).

MORFEO. Che borbotti, sozzo asino?

SPEZIALE. Era venuto a farti il serviggiale, non per esser battuto.

MORFEO. Che hai ad impacciarti se voglio vivere o morire? sei mio tutore?