PANURGO. Chi ti tocca, asinaccio?
TOFANO. Adesso mi tocchi il piede. Omai m'avete storpiato.
PANURGO. Non si vuol partir questa bestiaccia!
TOFANO. Dove volete che vada?
PANURGO. Va' in buona ora!
GERASTO. T'ho visto con gli occhi miei che lo tocchi e cenni, e mi hai fatto entrar in maggior suspetto. Vien qui, uomo da bene: chi invia queste vesti?
TOFANO. Io, quando questa mattina…, subito che….
GERASTO. Che quando, che mattina, che subito? Vai pensando qualche trappola!
PANURGO. Io dico…
TOFANO. Lascia dire a me.