NEPITA. Poiché siam venute su questo, vo' che il dica: se non, che ci daremo infino a tanto delle pugna che ne sputiamo i denti.
ESSANDRO. Ti duoli di me che t'abbi tolto il padron vecchio Gerasto, che prima era tuo innamorato.
NEPITA. Oh, lo dicesti pure!
ESSANDRO. Ma se tu sapessi la cosa come va, non mi porteresti tanto odio, non aresti gelosia di me e m'amaresti come amo io te.
NEPITA. Io non ho gelosia di fatti tuoi. Ma se questo fusse….
ESSANDRO. Se prometti tenermi secreta e aiutarmi, oh quanto sería meglio per te!
NEPITA. Che mi vuoi far vedere, che sei vergine?
ESSANDRO. Ti scoprirò cosa che non pensasti mai.
NEPITA. Piglia da me ogni sicurezza che vuoi.
ESSANDRO. Ma avèrti che son cose d'importanza, non da pugne ma da pugnali, e importa l'onor di tua figliana.