ESSANDRO. Ahi, misera me!
GERASTO. Fioretta mia, di che stai di mala voglia?
ESSANDRO. Del bel marito ch'hai trovato a tua figlia.
GERASTO. N'ho ritrovato uno buonissimo a te, accettalo e farai bene.
ESSANDRO. Di che etade egli è?
GERASTO. Della mia; e se ben è vecchio, è di forza piú d'un giovane.
ESSANDRO. Di che fattezze?
GERASTO. Come le mie: io e quello siamo come una cosa medema.
Conoscilo adesso?
ESSANDRO. A questo marito gli sono serva indegna.
GERASTO. O come mi terrei felice se queste parole ti uscissero dal core!