ESSANDRO. Fa' prova di questa mia volontá.

GERASTO. Su, mano a' fatti, ché la buona volontá senza l'opere non val nulla. Entriamo in casa in quella camera oscura.

ESSANDRO. Non posso adesso.

GERASTO. Quando le donne non vogliono, dicono non possono.

ESSANDRO. Or sapete che la padrona sta gelosa di noi e ci tien sempre gli occhi sopra?

GERASTO. Tu dici bene; ma andiamo in questa camera vicina, ch'io ne ho la chiave.

ESSANDRO. Questo sí, entrate e serratevi dietro bene, ché verrò or ora a ritrovarvi.

GERASTO. Perché non adesso?

ESSANDRO. Darò un'occhiatina per la casa, vedrò che facci la padrona, mi farò vedere, e me ne vengo.

GERASTO. Bene. Io tra tanto me ne andrò volando per una facenda: chi arriva primo, aspetti.