NARTICOFORO. Che son questi, ádvene over ospiti?

NEPITA. Dico, forastieri non osti.

NARTICOFORO. Dico, ospiti non osti. Hic et haec et hoc hospes et advena: uomo, femina e cosa strana.

NEPITA. Un certo Nasincolio o Nartincoforo, che cento cancheri sel mangino!

GRANCHIO. Un solo possa mangiar te!

NARTICOFORO. Impara, «Narticoforo» bisogna dire, non «Nasincolio». È nome greco e viene «apò tù nartix», cioè «ferola», e «phoros», idest «ferens»; cioè «che porta la ferola». E come lo scettro è segno della regia podestá, cosí la ferola è segno della magistral dignitade. Ma avèrti che Narticoforo non è ancor giunto.

NEPITA. Come non è giunto, se l'ho visto con questi occhi?

NARTICOFORO. Te allucini, te inganni.

NEPITA. Cosí non fusse egli venuto mai!

GRANCHIO. Cosí non avessimo trovata viva te!