NARTICOFORO. Voleva andare, amicto, exonerare il ventre delle superfluitá della digestione.

ESSANDRO. Dimmi, tu chi sei?

NARTICOFORO. Né romano né ludimagistro.

ESSANDRO. Alla puzza de' piedi conosco che sei pedante. O tu sei quel desso o devi conoscere quel pedante ch'io cerco. Conosci tu Narticoforo romano?

NARTICOFORO. Ti giuro per il quaternario e per la brassica ch'io non lo conosco.

ESSANDRO. Che quaternario? che brassica?

NARTICOFORO Pythagoras, philosophus philosophorum, giurava per lo numero quaternario; iuro ego similiter per numerum quaternionem. E Socrate, che fu giudicato dall'Oraculo per il sapientissimo di viventi, giurava per la brassica.

ESSANDRO. Alla loquela e all'abito mi pari un pedante.

NARTICOFORO. Non aedepol, non Hercle, non certo, non son unquanco….

ESSANDRO. Vien qua tu: conosci costui chi sia?