ESSANDRO. Mi dicono che è romano e maestro di scuola, e che si chiama Arcinfanfano. Dimandarò ogniuno che incontro, accioché per negligenza non resti di trovarlo.

GRANCHIO. (Or so che dice di maestro di scuola e di romano. Fuggete, padrone).

NARTICOFORO. (Io sono insonte, non sono stato infenso ad alcuno).

GRANCHIO. (Mirate che ciera, che guardo fiero!).

NARTICOFORO. (Le ciere torte e i guardi fieri non pungono né tagliano.
Dimandagli un poco chi sia).

GRANCHIO. (Non son uomo da questioni).

NARTICOFORO. (Sii almeno da parole).

GRANCHIO. (A questo sí, son buono, e non ve ne farò mancar mai; ma avertite che, venendo egli a fatti, io lascio le parole).

NARTICOFORO. (Sará meglio arripere la fuga).

ESSANDRO. Vien qua tu: perché fuggi?