GULONE. Ben trovato il poltronissimo.

TRASIMACO. La mala ventura ti ci ha condotto, ché ti ammazzi.

GULONE. Sí, pidocchi, come sei uso.

TRINCA. Capitano, ti vuoi uccider con Gulone?

TRASIMACO. Sí, bene.

TRINCA. E tu, Gulone, ti vuoi uccider col capitano?

GULONE. Volentieri.

TRINCA. Orsú, fatela da valent'uomini, uccidetevi insieme.

TRASIMACO. A me non conviene por la mia autoritá in bilancia con un par suo. O molto indegno della grandezza dell'animo mio! E poi a questo duello ci manca una degna corona di signori e di cavalieri spettatori, che mi dessero poi quello applauso che merito, e rendessero la mia vittoria piú famosa. Poi, per non esser la sua profession d'armi, vo' che ceda l'impeto dell'ira alla ragione e alla nobiltá della mia creanza: gli vo' far conoscere che son vero nobile, e cosí vo' vivere e morire, però non voglio competere altrimente con lui.

TRINCA. Ah, capitan valoroso, cosí vi fate fuggire di mano un'occasion di farvi illustre? non saresti un pusillanimo, se schivaste un cosí onorato pericolo?