TRASIMACO. Ti sminuzzerò le braccia, che non ti potrai piú imboccare.
GULONE. Ti romperò quella testa busa, priva di cervello, ché non vi nascano tanti grilli.
TRASIMACO. Ti torcerò quel collo, che non dará tanta briga al manigoldo, quando ti ará a strozzare: cosí non divorerai tante panelle, ché hai fatto carestia alle botteghe.
GULONE. O che manigoldo amorevole, o che franca lancia.
TRASIMACO. O che franca pancia. Ti farò dir altrimente, quando ti vedrai intorno questo fianco di balovardo…
GULONE. Bel balordo che sei.
TRASIMACO. … con questa spada in mano…
GULONE. Con un spedo piú tosto, ché saresti meglio guattero di tinelli.
TRASIMACO. … frapparti il viso.
GULONE. Tu non hai altro che frappe.