GIACOMINO. Or che l'assenza di mio padre ci porge la commoditá, vuo' che subito vadi a Salerno. Tratta con Lima, la sua balia, archivio de' nostri secreti amorosi, e con Lardone parasito, che oprino appo lei in che luogo ed ora possiamo ritrovarci insieme, acciò possa satollar questi occhi famelici della sua vista. E se pur questo mi negasse, che miri almeno nel mio volto l'opera del suo valore. Del che se tu mi compiaci, ti compiacerai poi d'avermi compiaciuto.

CAPPIO. Oprar con Lima e con Lardone voi ben sapete che vi bisogna.

GIACOMINO. Che cosa?

CAPPIO. Un poco di musica.

GIACOMINO. Come musica?

CAPPIO. Porre in un fazzoletto alcuni scudi e poi dargli due squassatine che rendano suono, perché il suono de' scudi si fa sentir da lungi e fa piú dolce armonia di qualsivoglia istrumento, e massime se son traboccanti.

GIACOMINO. Pur bisogna disporgli.

CAPPIO. Essi risponderanno e disporranno meglio di voi.

GIACOMINO. Baciagli le mani da mia parte.

CAPPIO. I scudi gli faranno i baciamani meglio che voi.