PSEUDONIMO. M'accostarò pian piano. Questa è la casa che m'è stata insegnata? Dimanderò costui; forse me ne dará contezza. O padrone!
PEDANTE. Hem, quid est? domine, quid quaeris? perché infixis oculis e con petulante obtúto mi guardate?
PSEUDONIMO. Se mi sapeste dar nuova d'un Tito Melio Strozza gimnasiarca.
PEDANTE. (Costui non potrá esser se non un gran letterato e mio devoto, sapendo il mio prenome, nome, cognome e officio). Quem quaeritis, adsum.
PSEUDONIMO. Voi dunque sète quel ch'io dimando?
PEDANTE. Quellissimo—un superlativo volgarizato.
PSEUDONIMO. O mia ventura che l'abbi trovato al primo.
PEDANTE. Che prestolate da me?
PSEUDONIMO. Cose d'importanza; né posso dirlevi se non ho prima piú certa informazione della sua grandezza e mirabil sua sapienza.
PEDANTE. (Costui è un gran rettorico, perché al principio capta la benevolenza con le lodi). Non vedete la digna imperio facies? la mia maestosa presenza? e che tutti cominus et eminus mi riveriscono?