ARMELLINA. Volesse il cielo, massime per mano del boia!

VIGNAROLO. Lascia almen che ti baci in fronte come figlia.

ARMELLINA. Basta la buona volontá; ma io vo' baciarti i piedi.

VIGNAROLO. Oh canchero! che mi hai fatto cadere, m'hai stroppiato!

ARMELLINA. Venite in casa a far collazione, ché sète stracco e ne dovete aver bisogno. (Giá ha ricevuto l'antipasto della collazione).

VIGNAROLO. Sappi, Armellina mia, che d'ogni minima cosa mi doleva, quando mi sommersi, di non aver a vederti mai.

ARMELLINA. Quando, padrone, vi sommergeste in mare, non vedesti alcun pescespada che ti passa da un lato all'altro, e i pescirasoi che ti tagliano la faccia, e le balene che ti inghiottono vivo?

VIGNAROLO. Se avessi incontrato questi, mi avrebbono ferito o morto.
Ma subito che son riposato un poco, vo' maritarti.

ARMELLINA. E chi mi volete dare? qualche bel giovane?

VIGNAROLO. Una persona che muor per te: è della simiglianza vostra, di altezza e di fattezze come io, molto simile a me.