ARMELLINA. Entrate, ché vi ungeremo con un poco di grasso di querciuolo.

VIGNAROLO. Oimè! oimè!

ARMELLINA. Giá avete avuta la cena, ora si prepara il retropasto di un cavallo su le spalle di cinquanta bastonate.

ATTO V.

SCENA I.

CRICCA, PANDOLFO.

CRICCA. (Andarò al padrone e li darò la buona nuova; mi sforzerò di fargliela credere, benché sia certo che durerò poca fatica, ché egli avrá piú voglia di crederla che io di farglila credere).

PANDOLFO. Averei desiderio sapere che ha fatto il vignarolo.

CRICCA. (Farò vista di non vederlo e farò vista desiderar di trovarlo per fargliela entrare piú bene). Oimè, che mai si trova quel che si cerca e si incontra sempre chi si ischiva: non posso trovare il mio padrone per dargli cosí buona novella!

PANDOLFO. Veggio Cricca; parmi intendere che mi voglia dare una buona novella: l'ho per un prodigio del mio bene.