PANDOLFO. Parla con il tuo malanno!

VIGNAROLO. Ed io vi rispondo che mai fui trasformato in Guglielmo dall'astrologo; e quello con il quale avete parlato è il vero Guglielmo, oggi tornato di Barbaria.

PANDOLFO. Oimè, che dici?

VIGNAROLO. Quanto è passato.

PANDOLFO. Dunque, non fosti tu che mi desti la sentenza?

VIGNAROLO. Non ho detto che mai fui piú di quello che sono ora?

PANDOLFO. Se cosí è perdonami, vignarolo mio!

VIGNAROLO. Cacasangue! dopo avermi pistato due ore, dici:—Perdonami!—Il vostro perdono non mi entra in corpo: è un toglier il dolore?

PANDOLFO. Se non vuoi perdonare tu a me, perdonarò io a te.

VIGNAROLO. Il vostro perdono non lo voglio, perché non lo merito.