ALBUMAZZAR. Di buona indole.

VIGNAROLO. Padron mio, nulla mi duole.

ALBUMAZZAR. Di questo date grazia al Fattore del cielo, delle stelle, influssi planetari celestiali, che t'ha fatto uomo, che per forza del suo intelletto va penetrando i suoi secreti naturali.

PANDOLFO. Vi prego che quanto prima si può si dia principio all'opra.

ALBUMAZZAR. Primieramente bisogna trovar una camera terrena che sia rivolta al levante, che è la piú benigna parte del cielo; che non abbia fenestre al ponente;…

GRAMIGNA. (Quel «levante» è il miglior luogo, ché da quel levante levaremo le robbe della casa; quel «ponente» è suo contrario, ché non ci porrá altro del suo che parole).

ALBUMAZZAR. … e che sia in tutto conversa al settentrione: ché, secondo la opinione di Zoroastro, figlio di Oromasio persiano, Iarca bracmane, Tespione gimnosofista, Abbari iperboreo, Ermete Trismegisto, Budda babilonico, e tutt'i caldei e cabalisti, i cattivi influssi del cielo vengono da settentrione, che è la parte di dietro del cielo….

GRAMIGNA. (E massime quando quel vento non può star ristretto e vien fuori per la strada di dietro, che si chiude fra due monti rotondi della sfera della luna, con influssi umidi).

PANDOLFO. O grandissima sapienza, o mirabilissima astrologia!

GRAMIGNA. (Con quei nomi bizzarri l'ha pieno di spavento e di stupore!).