VIGNAROLO. Come, che ne avrò bisogno!

RONCA. Vi ringrazio della cortesia; mi raccomando a voi.

VIGNAROLO. Oh che sia benedetto quel punto nel quale mi trasformai in Guglielmo, ché, non avendo in vita mia mai potuto accoppiare uno carlino quando era vignarolo, or, essendo Guglielmo, in un punto ho guadagnato dieci ducati!

SCENA V.

ARPIONE, VIGNAROLO.

ARPIONE. Vi ho visto sbarcare or ora dalla nave, signor Guglielmo, di che ne ho tanta allegrezza che non posso contenermi di non abbracciarvi e baciarvi.

VIGNAROLO. Ed io col medesimo effetto vi bacio molto amorevolmente. Ma come vi chiamate?

ARPIONE. Non vi ricordate di Arpione che vi era tanto caro?

VIGNAROLO. Sí bene, or me ne ricordo, Arpione mio caro.

ARPIONE. Ringrazio la fortuna del mare che ne fe' grazia di rivederci.