GIULIO. Io non so nulla di ciò: questa è la casa del capitano che dite, e questi che viene è suo servidore; volete che gli ne dimandi? Non rispondete? volgete l'animo a me.
LAMPRIDIO. Non l'ho meco.
GIULIO. Richiamalo a te.
LAMPRIDIO. Non posso, sta in gran tempesta, ondeggia. Ridillo, che non t'ho inteso.
GIULIO. Vuoi ch'io ne dimandi questo servo?
LAMPRIDIO. Me ne faresti piacere.
GIULIO. E vedrai quanto t'è stato detto tutto esser bugia.
PROTODIDASCALO. Festina i celeri passi, vien alacre, baiula un simposio sive un convivio intiero, ch'è infausto augurio per voi. Vi son colombe, animal di Venere: dinota coniugio. Lampridi Lampridi, timeo actum esse de te.