MASTICA. Ché batti? vuoi tu spezzar questa porta?

TEODOSIO. È forse tua madre, ché temi che sia battuta?

MASTICA. Non ti morrai di fame tu per non essere importuno e prosontuoso.

TEODOSIO. È importuno e prosontuoso chi batte le porte di casa sua?

MASTICA. È dunque questa la casa tua?

TEODOSIO. Dimmi prima se questa è la casa di Sennia.

MASTICA. Questa è la casa di Sennia: è per questo la tua?

TEODOSIO. Io son Teodosio suo marito che sono stato venti anni in man di turchi, e or scampato la Dio mercé dalle lor mani me ne ritorno a casa mia.

LAMPRIDIO. (Mastica, costoro son quelli che manda il capitano, che poco anzi mi dicesti).

MASTICA. (Quelli sono certissimo, ah ah! non ti accorgesti che subito veggendoci fuggiro via?).