[181]. Delfico, Storia di San Marino.
[182]. «La guerra di Mastino voleva il mese più di venticinquemila fiorini d’oro che andavano a Vinegia, senza le spese opportune che bisognavano di qua al nostro Comune, che le più volte senza quelli di Lombardia avevano al soldo più di mille cavalieri, senza quelli che erano alla guardia delle terre e castella che si tenevano per lo nostro Comune.» (G. Villani, lib. XI, cap. 91.)
[183]. G. Villani, lib. XI, cap. 114.
[184]. G. Villani, lib. XI, cap. 139.
[185]. «Il popolo era da’ grandi nelle faccende private oppressato; i grandi avevano le leggi e la ordinazione della Repubblica tutta contra sè diretta.» (Donato Giannotti, Della Repubblica Fiorentina, lib. I, cap. V, pag. 83.)
[186]. G. Villani, lib. XI, cap. 119.
[187]. Abbiamo nel Giornale Storico degli Archivi Toscani, vol. VI, pubblicati ed illustrati dal signor Cesare Paoli i documenti dell’Archivio di Stato relativi al Duca d’Atene. Quello segnato nº 213 alla pag. 231 contiene le accuse contro ai Venti, ma la sentenza è mozza e apparisce poi rivocata.
[188]. G. Villani, lib. XII, cap. 1, 2, 3.
[189]. Vedi Archivio Storico, tom. XVI, parte II, pag. 532. — Donato Velluti, cronista non dispregevole, era stato de’ primi Priori creati dal Duca, e aveva seco grande entratura; ma quando s’accorse ch’egli andava a tirannia, si tenne in disparte: nel corso poi della sua Cronaca, ogni volta che gli avvenga di nominare il Duca, non lo fa mai con ingiuriose parole, mostrando piuttosto usare prudenza, ma poi non essergli troppo avverso.
[190]. G. Villani, lib XII; Marchionne di Coppo Stefani, lib. VIII; Machiavelli, lib. II, in fine; Ammirato, lib. IX; Cronaca Senese di Andrea Dei presso il Muratori, tom. XV, pag. 108. — Abbiamo citato la serie dei documenti relativi al Duca d’Atene tratti dall’Archivio di Stato. In questa, oltre gli Atti del suo Governo, sono quelli della Renunzia, e i negoziati che la Repubblica ebbe poi col Re di Francia e col Papa e co’ Re di Puglia, i quali tenevano la parte del Duca.