[251]. Velluti, Cronaca, pag. 106.
[252]. Deliz. Erud., tomo XIV, pag. 231.
[253]. Giuravano, devotis animis et curvatis capitibus, fare ogni cosa a conservazione dello stato e parte dei Guelfi, e ad exterminium æmulorum.
[254]. Deliz. Erud., tomo XIV, pag. 249.
[255]. Alcune parole di Matteo Villani (lib. VIII, cap. 31) ci danno a credere ch’egli stesso fosse di già segnato in quella lista.
[256]. M. Villani, lib. VIII, cap. 31, 32, e Marchionne Stefani, lib. IX, pag. 15.
[257]. Marchionne di Coppo Stefani, lib. IX, rubr. 665, pag. 8.
[258]. La Cronaca di Marchionne rimase inedita fino al passato secolo, ma era nota nel cinquecento.
[259]. Cronaca di G. Morelli.
[260]. Avendo essi a quel tempo inimicizia co’ Mangioni loro vicini, gli assalirono una sera dopo cena; ed una loro donna uccisero, che stava sull’uscio a pigliare il fresco; pel quale misfatto ebbero bando dalla città. E noi troviamo questi Bordoni immischiati prima con Corso Donati e poi col Duca d’Atene: ma sapevano rendersi popolari, e nell’anno 1311 quella famiglia ebbe privilegio di esenzione dalle gravezze.