[261]. Cronica, pag. 109.
[262]. Archivio, detto Libro di Consulte. — In esse troviamo Piero degli Albizzi e due Strozzi che andavano seco, dar voto tra gli altri più qualificati cittadini a cui spettavasi per ufficio. Ma i loro nomi stanno tra gli ultimi che abbiano luogo in que’ registri; e nei pareri da essi dati nulla è di notabile, come in cosa giudicata, e dove pare che le sentenze, l’una dall’altra poco difformi, non si dessero senza circospezione.
[263]. G. Villani, lib. XII, cap. 113.
[264]. M. Villani, lib. III, cap. 89, e lib. IV, cap. 14 e seg.; e Graziani, Cronache di Perugia (Archivio Storico, tomo XVI, parte II); Ammirato, Storie Fiorentine.
[265]. Di Landau, e dice lo Stefani ch’egli era del lignaggio di Wittemberg.
[266]. Leggere gli epitaffi o iscrizioni. — Vita di Cola di Rienzo, scritta in dialetto romanesco da Tommaso Fortifiocca.
[267]. M. Villani, lib. VIII, cap. 72 e seg.
[268]. In Firenze l’arte della lana non lavorava per non avere più il porto a Pisa. (Cronaca Senese in Muratori, S. R. I., tomo XV, pag. 170.)
[269]. M. Villani, lib. VIII, cap. 37. — Cronaca Pisana in Muratori, S. R. I., tomo XV; e Cronaca di Ranieri Sardo in Archiv. Stor., tomo VI.
[270]. Di tale provvedimento scrive Leonardo Aretino (lib. VII): «Questo certamente non fu altro che fare la propria e domestica moltitudine diventare vile, vedendo altri difendere le sue sostanze, e loro non imparassino a difendere sè medesimi e le loro patrie.» — Matteo Villani si lagna che fosse necessità in questa guerra empire le file con la viltà delle vicherie, o milizie del contado.