[311]. Cronaca Pisana in Muratori, S. R. I., tomo XV, pag. 1071; e vedi gli altri sopracitati. — Bonnaccorso Pitti giovinetto fu tra’ Fiorentini imprigionati in Avignone. (Vedi la sua Cronaca.)

[312]. «La gente che avete assoldata per venire di qua, sostentate e fate sì che non venga, perocchè sarebbe piuttosto guastare che acconciare. Guardate, per quanto Voi avete cara la vita, Voi non veniate con sforzo di gente; ma con la croce in mano, come agnello mansueto.» (Santa Caterina, Lettera VI a Gregorio XI.) — Petrarca, Apologia contra Gallorum calumnias.

[313]. Sull’eccidio di Cesena vedi Scritture sincrone (Arch. Stor., Nuova Serie, tomo VIII, parte II, 1858): e vedi intorno a questi fatti, S. Antonin., Chronicon; e Baluzio, Vitæ Paparum Avenionensium.

[314]. Cronaca Senese in Muratori, R. I. S., tomo XV.

[315]. Scrive la Cronaca di Bologna in Muratori, S. R., tomo XVIII, pag. 511 e seg.: «I Fiorentini tutto faceano per torsi la briga d’addosso e darla a noi, come di continuo aveano fatto: aveano a male la pace che noi trattavamo colla Chiesa, ma non era in loro danno; e la libertà che essi ci diedero, co’ nostri cattivi cittadini fu favoreggiata per modo che Dio ne guardi i cani.»

[316]. Abbiamo una lettera di Coluccio Salutati dove in nome della Repubblica esorta gli Aretini ad estirpare le radici di quel male e a procedere senza misericordia contro gli autori di esso; ed in un’altra dello stesso giorno (8 settembre 1377) gli rimprovera perchè avessero incautamente rimosso la scure pendente sul collo del Vescovo, e lasciatolo fuggire. Tuttociò in ampie altisonanti parole, molto ammirate in quella età. (Epist. Colucii; Firenze, 1741; tomo I, pag. 104.)

[317]. Bonincontri, Annales, in Muratori, S. R. I., tomo XXI, pag. 27.

[318]. Epistolæ Colucii, tomo I, pag. 58 a 82. «Recordetur Regnum Dei non esse cibum et potum, sed iustitiam, pacem et gaudium in Spiritu sancto ec.» In queste parole sembra a me che la rettorica di Coluccio pigliasse colore dalla eloquenza della Senese, le cui Lettere dovevano in Firenze essere divulgate.

[319]. Boninsegni, pag. 588.

[320]. Lettera di Coluccio a Ruggero Cane, 22 ottobre 1377.