[321]. Stefani Marchionne, lib. IX, rubr. 757.
[322]. D. Boninsegni, pag. 581; e Cronichetta d’incerto ec, pag. 211.
[323]. Capponi Gino, Tumulto de’ Ciompi, pag. 227.
[324]. Santa Caterina, lettere 197, 198, 199. — Vedi anche la lettera 207 a Niccolò Soderini.
[325]. Lettera 2 a Gregorio XI; e vedi pure la lettera 6.
[326]. «Fu sì grande il numero di coloro che furono riformati (ammoniti), che tutta quasi la città per tal cagione gridava; ma la Santa Vergine nè ciò fece nè volle farlo, anzi sommamente se ne dolse, e di più comandò e tosto disse a molti e fece dire ad altri, che pessimamente facevano a stender le mani a tanti e di tal condizione; nè dovevano di ciò ch’era stato fatto per ottener la pace, valersi per gli odii loro tanto ingiustamente ad una domestica guerra.» (Vita di Santa Caterina da Siena, per Fra Raimondo da Capua.)
[327]. Vita di Santa Caterina di Fra Raimondo da Capua, ediz. del Gigli, tomo I, pag. 452-53. — Capecelatro, Vita della medesima. — Tommaséo, Lettere di Santa Caterina. — Marchionne Stefani, lib. IX, rub. 773, pag. 179.
[328]. Vedi oltre allo Stefani il Diario del Monaldi pubblicato con le Istorie Pistolesi (Firenze, 1733). — Il Magalotti, essendo una volta dei Priori, aveva tentato imporre un freno alle violenze dei Caporali di Parte guelfa. (P. Boninsegni, pag. 607.)
[329]. D. Boninsegni, pag. 580-81.
[330]. Vedi Appendice, Nº VII.