[49]. Rimane tuttora a un luogo dei Camaldoli di San Lorenzo il nome di Cella di Ciardo.

[50]. Storie Fiorentine di Giovanni Cavalcanti, tomo II, pag. 487.

[51]. Marchionne Stefani, lib. XI, rubr. 921-23. — Ser Naddo.

[52]. Capitoli del Comune ec., regesto pubblicato dal signor Cesare Guasti. Firenze, 1866; tomo I, pag. 371-449.

[53]. Lionardo Aretino, Stor., lib. IX. — Marchionne Stefani, lib. XII. — Boninsegni, lib. IV. — Ammirato, lib. XV. — L’Archivio Centrale di Stato (Lib. XIV dei Capitoli) ha documenti i quali risguardano a questa vertenza; e vedi una deliberazione della Signoria, Archivio Storico Italiano (tomo XIII, pag. 119).

[54]. Marchionne Stefani, lib. XI, rubr. 777.

[55]. Abbiamo il decreto di questa Balìa tra’ documenti pubblicati dal signor Passerini nella sua pregevole Istoria della famiglia degli Alberti. Il bando non era da principio che per due anni, e fu pronunziato dietro una petizione degli stessi Benedetto e Cipriano, i quali dicevano volersi per loro faccende assentare: singolare ipocrisia della sentenza la quale voleva dai condannati essere invocata.

[56]. «Molti, gioventù che non passava l’adolescenza, si trovarono negli uffici per procuro de’ padri loro che erano nel reggimento; e occorse che facendosi lo squittinio in que’ tempi, si trovò che dei quattro tre non passavano i venti anni, e pur tali furono portati allo squittinio che giacevano nelle fasce.» (Filippo Villani, lib. XI, cap. 65.)

[57]. Boninsegni, lib. IV. — Minerbetti, cap. IV e seg., dell’an. 1387.

[58]. Sismondi, Hist. des Repub. Ital., chap. LIII.