[69]. Froissart, loc. cit. — Lionardo Aretino, lib. X.

[70]. Noi qui seguitiamo Lionardo Aretino, grave istorico di questa guerra, la cui narrazione parve a noi che procedesse chiara e netta. Il Boninsegni ed il Minerbetti pongono l’impedimento delle acque sul fiume dell’Oglio e prima della rotta dell’Armagnac. Il Poggio s’attiene al racconto di Lionardo. (Storia, lib. III.)

[71]. Lionardo Aretino, lib. X. — Ser Naddo da Montecatini. (Deliz. Erud., tomo XVIII, pag. 125 e seg.)

[72]. Minerbetti, cap. XII, an. 1392. — Boninsegni, Storie, lib. IV.

[73]. Provvisione del 19, 20 e 21 ottobre 1393. (Archivio di Stato.) — Vedi Appendice, Nº III.

[74]. Morelli, Cronica, pag. 293.

[75]. Lionardo Aretino scrive la cagione delle novità, e dell’esilio degli Alberti, fosse non tanto mancamento alcuno commesso di nuovo, quanto l’antica contesa delle parti ec.; e Ser Naddo: «Seguì detto rumore non per mancamento di nessuno degli Alberti, ma per opera di messer Maso degli Albizi Gonfaloniere, e per l’antica nimicizia che avea con gli Alberti, cominciata quando messer Benedetto, capo di quella famiglia, stette armato in piazza, mentre che Piero degli Albizzi e gli altri notabili cittadini furono indegnamente morti.» (Deliz. Erud., tomo XVIII, pag. 140.) — Vedi poi le lunghe calamità degli Alberti nella Istoria sopraccitata di quella famiglia.

[76]. Scrive il Morelli (loc. cit.) «che da principio doveano essere sei mila, e che gli chiamarono giornee: fessene assai, ma non andarono innanzi;» e veramente erano troppi, da non fidarsene.

[77]. Provvisione surriferita. — Ser Naddo da Montecatini appella l’Arte della Lana «cagione d’ogni bene, che si facesse in quelli anni nella Repubblica.»

[78]. Minerbetti, Cronaca, cap. XXII, an. 1393.