[539]. Ammirato, Storie. — Lettere ai Dieci di Piero Capponi Commissario in Pisa per la guerra.

[540]. Circa l’elezione d’Innocenzio VIII sono da vedere le lettere scritte da Roma a Lorenzo e pubblicate dal Fabroni, pag. 256 e seg.

[541]. Lorenzo aveva consigliato al Re «d’avere gli occhi a tutto, e mostrare in alcuna cosa non intendere.» Anche scriveva: Dispiacemi sino all’anima che lo signor Duca (Alfonso) abbia questo nome di crudele, e falsamente le sia imposto; pure Sua Eccellenza tuttavia si sforzi toglierlo con ogni arte, che certo li metterà buon conto. Et così se le Gabelle si tollerano mal volentieri dalli popoli, levile via, et torni alli soliti pagamenti; che vale più avere un carlino con piacere e amore, che dieci con dispiacere e isdegno; che certamente, indurre usanza nuova ad ogni popolo pare forte.» (Fabroni, pag. 269.)

[542]. Guicciardini, Stor. di Fir., cap. VIII. — Machiavelli, lib. VIII. — Ammirato, lib. XXV. — Porzio, Congiura dei Baroni.

[543]. Legazione Modenese sopraccitata (pag. 285).

[544]. Il Re minacciava comparire a Roma con la lancia sulla coscia. (Legazione Modenese sopraccitata, anno 1490.)

[545]. Guicciardini, Stor. Fior., cap. VIII. — Machiavelli, lib. VIII. — Ammirato, lib. XXVI.

[546]. Fabroni, Docum., pag. 334 e altrove.

[547]. Ricordi di Lorenzo. (Fabroni, Docum., pag. 299 e seg.)

[548]. Le cerimonie per la promozione al Cardinalato di Giovanni de’ Medici, sono descritte lungamente nel Diario del Burcardo, all’anno 1492. Firenze, 1854; pag. 162-77.