Gondi Gian Battista. — Ved. Strozzi Marco.
Gondi Simone. Degli ultimi Priori fatti dal Popolo, C 286.
Gonfaloniere di giustizia. Aggiunto ai Priori, A 95. Tolto dal Duca di Atene, 227. Rifatto, 239. Altre notizie intorno ad esso, 421, 422. Riforme del suo ufficio, B 36, 37, 49, 53. Si determina l’età necessaria per esercitarlo, 75. È fatto a mano, 213. Costituzione del suo ufficio, B 525-530. Si ricomincia a trarlo a sorte, 315. Gli è data la mano sul Potestà, 321. Eletto a vita, C 90, 91. Ridotto di nuovo a due mesi, 125, 132. Nuova riforma, 215. Si decreta che non possa dar voto nei Consigli, 263. Rifatto per due mesi, 303. Abolito, 325. — Ved. Signoria.
Gonfalonieri di compagnie. Quando istituiti, A 138. Tratti a sorte, 188. Cassati dal Duca d’Atene, 228. I grandi, fatti di popolo, hanno divieto temporaneo a quell’ufficio, 244. Loro riforme, B 49, 480, 492, 516, 517. Costituzione del loro ufficio, 527. Vanno ad offerta alla chiesa di San Giovanni il giorno di quel Santo, 532. Nuove riforme, 315, 321, 334, 364, C 24, 125, 132.
Gonzaga Federico marchese di Mantova. Al soldo dei Signori di Milano collegati con la Repubblica nella guerra con Sisto IV, B 394.
Gonzaga Federigo da Bozzolo. Capitano nell’esercito Francese in Firenze. Persuade alla Signoria venire a un accordo, di cui stende l’atto Francesco Guicciardini, C 211, 212.
Gonzaga Ferrante. Nel campo degli Imperiali sotto Firenze, C 289. Invitato da Malatesta Baglioni a venire in città, ivi. I Fiorentini gli negano il salvocondotto, 291. Forma con Baccio Valori i capitoli di un accordo colla città, 296. Sue lettere dal campo al marchese Federigo suo fratello, 377-384.
Gonzaga Ridolfo. Al soldo della Repubblica, B 387.
Gorini. Da una donna di quella famiglia nasce Clemente VII, B 379.
Gozzoli Benozzo, B 439.