Gran Compagnia. Si compone coi Fiorentini per danari, A 293. Il Conte Corrado di Lando le ottiene il passo pel territorio della Repubblica, 296. Sbaragliata, e ferito il Conte, 297. Minaccia il contado di Firenze, 299. — Ved. Donati Manno.
Grandi. Privati degli uffici, indi riabilitati con certi divieti, A 243-245, 496. Tamburo ordinato contro di loro, 497.
Grascia (Ufficiali della). I Ciompi ardono le loro scritture, B 21. Loro riforme, 483, 493. Loro attribuzioni, 528.
Grasselli di Milano. Uno di quella famiglia è potestà di Firenze, A 24.
Gravezze. (Accatti, balzelli, prestanze.) Imposte dopo annullato il Catasto, B 279 e segg., 299, 300, 312, 313; e dopo rinnovato, 349. Il Savonarola si adopra a riformarne la distribuzione, C 31. Imposte per la guerra con Carlo V, 217. Altre dopo la resa della città, 303-305. — Ved. Catasto. Decima Scalata. Graziosa.
Gravina (Duca di) Piero. Mandato dal re Roberto suo fratello in aiuto dei Fiorentini, A 161. Muore a Montecatini, ivi.
Graziani. Sì corregge un errore della sua Cronaca di Perugia, A 271.
Graziosa. Nome di una gravezza, B 280.
Grazzini Simone, notaro, B 557.
Gregorio X. Sua dimora in Firenze, A 70, 71. Interdice la città, poi la ribenedice e la scomunica di nuovo, 71, 72. Ricordato, 123. — Ved. Niccolò III.