Medici Giuliano di Lorenzo. Fugge di Firenze, C 13. Viene ostilmente nel Casentino, 65. Muove contro lo Stato di Firenze in compagnia del fratello Giovanni, 114, 115. Rientra in città, 124. Congiura ordita contro di lui e il fratello, 126. Gonfaloniere della Chiesa, 132. Sposa Filiberta di Savoia, ivi. Creato duca di Nemours, 137. Mandato dal Papa a Piacenza coi soldati della Chiesa, è costretto ritrarsene per infermità, 137, 138. Si oppone alla volontà del Papa di privare Francesco Maria della Rovere del Ducato d’Urbino, 139. Muore, ivi.

Medici Giuliano di Piero, B 326, 340. Sua natura dedita ai piaceri, 354. Per lui domanda il cardinalato Lorenzo suo fratello, 360. Combatte una giostra, 364. Si duole con Lorenzo di un’ingiuria recata ai Pazzi, 369. Sua morte, 373. Sue esequie, 379. — Ved. Gorini.

Medici Giulio. Brevi notizie di lui fino all’elezione di Leon X, C 133-134. Arcivescovo di Firenze, 134. Cardinale e Vicecancelliere apostolico, ivi. Chiede pareri, circa al governar Firenze, 145. Piglia lo Stato in mano sua dopo la morte di Lorenzo duca d’Urbino, ivi. Ottiene una pensione sull’arcivescovado di Toledo, 147. Legato apostolico nella guerra col Re di Francia, 150. Va al Conclave dopo la morte di Leone X, 152. Signore di Firenze, 154-157. Va a Roma, 161; e fa lega col Papa e coll’Imperatore, 161-162. Eletto papa, prende il nome di Clemente VII, 163. Scrive da parte del Papa e in nome proprio al Legato in Francia, 348. Brani di alcune sue lettere, 349-352. Il Papa e il Cristianissimo propongono di poter rimettere in lui e nel Gran Maestro di Francia alcune loro differenze, 359.

Medici Ippolito, C 166. Viene in Firenze, 167. Parte, 213. Fatto Cardinale, 226. Legato presso Carlo V, 238; a Perugia, 306. Torna in Firenze a insaputa del Papa, che gli manda dietro Baccio Valori, 314. Ottiene il Vicecancellierato e altri ricchi benefici, ivi. Fatto morire di veleno da Alessandro de’ Medici, 328. Leone X disegna mandarlo al Re Cattolico, 349. Gli è offerto dal Re uno Stato, 352.

Medici Lorenzino. Uccide il duca Alessandro de’ Medici, C 328.

Medici Lorenzo detto il magnifico, B 324, 326, 340. Mandato dal padre alle principali corti d’Italia, 351. Quale egli fosse alla morte del padre, 352, 353. Sue prime arti per conservarsi lo Stato, 353-354. Suo viaggio a Milano, 354. Suoi uffici in città e fuori, 357-360. Come cominciasse l’inimicizia tra lui e Sisto IV, 362. Tratta un parentado tra il Re di Francia e Ferdinando di Napoli, 363. Gli è tolto l’ufficio di Depositario del Papa, 369. Come scampi alla Congiura de’ Pazzi, 373, 374. Scomunicato, 383, 384. Sua parlata in una grande adunanza di cittadini, 386-387. Gli sono dati uomini per guardia della sua persona, 387. Si mormora contro di lui in Firenze, per cagione della guerra col Papa, 396. Sua andata e dimora in Napoli, 396-399. Negligente nei traffici, 407. Brano di una sua lettera, 411. Interviene alla dieta tenuta per la guerra tra i Veneziani e il Duca di Ferrara, 412. Brano d’un’altra lettera al Re di Napoli, 417. Va al campo contro Sarzana, 418. Procura e ottiene il cardinalato per Giovanni suo figliuolo, 420, 421. Fa eleggere una Balia, 421. Sue relazioni cogli altri Stati d’Italia e fuori, 422. Brano di alcune sue istruzioni al figliuolo Piero, 422-423. Suo stato e autorità in Firenze; sue qualità dell’animo e dell’ingegno, 423 e segg. Muore, 427. Sue Lettere ricordate, 429. Sua Vita scritta dal barone Alfredo di Reumont, ivi. Di lui come scrittore, 444. Sue istruzioni e consigli a Giovanni suo figliuolo quando andava a Roma cardinale, 564-566. Sue relazioni col Savonarola, C 28. Lo chiama al suo letto di morte, 30. — Ved. Aragona (d’) Alfonso II. Aragona (d’) Ferdinando I. Cafaggiolo. Frescobaldi Battista. Luigi XI. Medici Giuliano di Piero. Montefeltro (di) Federigo. Poggio a Caiano. Riario Girolamo. Sforza Galeazzo Maria.

Medici Lorenzo di Giovanni. Rimprovera a Giovanni suo padre di non mostrarsi più vivo nei negozi della Repubblica, B 168. De’ Dieci della guerra, 188. Oratore al Duca di Milano, 193. Pratiche appostegli contrarie all’impresa di Lucca, 206, 207. Ha per moglie una Cavalcanti, 209. Raduna gente per liberare Cosimo suo fratello rinchiuso in Palagio, 212. Va a Venezia coi figliuoli di lui, ivi. Confinato, 214-216. Egli e Cosimo prestano duemila fiorini d’oro alla nazione Germanica rappresentata al Concilio di Costanza, B 258. Muore, 326.

Medici Lorenzo di Pierfrancesco, C 39. — Ved. Medici Giovanni di Pierfrancesco.

Medici Lorenzo di Piero di Lorenzo. Tiene lo Stato di Firenze, C 132. Comandante delle genti della Chiesa, 138. Torna in Firenze e si comporta altrimenti che per il passato, 144. Muore, 145. Gli è offerto uno Stato dal Re Cattolico, 352. — Ved. Della Rovere Francesco Maria.

Medici Lucrezia moglie di Iacopo Salviati, B 423, C 165.