Palagio del Popolo, residenza della Signoria. Sua fondazione, A 104. Edificato da Arnolfo, 179. Allagato da una piena d’Arno, 209. Rifornito di vasellami e d’arazzi, e sgombratone il cortile, B 321. Lapide postavi sulla porta, C 220. Guardato da soldati tedeschi dopo l’Assedio e la resa della città, 312.
Paleologo Giovanni. Viene al Concilio di Firenze, B 258, 259. Privilegi da lui concessi ai Priori e alla Repubblica, 259. — Ved. Peruzzi.
Palmieri Matteo. Sue opere, B 434.
Panciatichi famiglia. Fautori de’ Medici, C 73, 260 — Ved. Cancellieri.
Panciatichi Gualtieri. Confinato, B 342.
Pandette. Quando recate in Firenze, B 116, 117.
Pandolfini Agnolo. Firma un atto di lega tra la Repubblica e Ladislao re di Napoli, B 133. Si oppone al consiglio di muover guerra al Signore di Lucca, 186. Dei Dieci della guerra, 188. Dissuade Palla Strozzi dal recarsi armato in aiuto di Rinaldo degli Albizzi, 222. Si ritira in villa, 247, 248.
Pandolfini Pandolfo. Si oppone al mandare in esilio molti cittadini, B 301.
Pandolfini Pierfilippo. Sua orazione, ricordata, C 223, 224.
Paolo II. Amico della Repubblica, poi si aliena da lei, B 338. S’adopra a metter pace tra essa e i Veneziani, 348, 349.