Portinari. Mercanti in Ungheria, B 134. Come divengano ricchi, 315.
Portinari Beatrice, A 167, 179.
Portinari Folco padre di Beatrice. Fondatore dello Spedale di Santa Maria Nuova, A 179.
Portinari Giovanni. Compra una schiava per conto di Cosimo dei Medici, B 326.
Portinari Pier Francesco. Ambasciatore a Clemente VII, C 244. Va a capitolare nel Campo Cesareo sotto Firenze, 299.
Portofino. Vittoria ivi ottenuta dai Fiorentini, B 199.
Portogallo (di) don Pietro. Viene in Firenze, B 144.
Porto Pisano. Occupato dai Fiorentini, che ne recano le catene in Firenze e le appendono alle colonne dinanzi alla porta di San Giovanni, A 304. — Ved. Talamone.
Potestà. Prime notizie di quel magistrato, A 23-25. Dà annualmente le insegne al popolo, 36. Ne sono eletti due, uno guelfo e l’altro ghibellino, 57; poi mandati via, 61. Scema la sua autorità, 138. Cessa durante la signoria del re Roberto, 160. Edificazione del suo Palagio, 179. Rieletto, 184. Ridotto a mero giudice salariato, 189. Capo del Consiglio del Comune, 203. Il suo Palagio è allagato da una piena d’Arno, 209. Le sue scritture sono arse dal popolo, 234. Suo salario, 256. Costituzione del suo ufficio, 379 e segg., B 529, 530. Nuova arsione delle sue scritture, 21. Scade d’autorità, 321, 365. Va a offerta a San Giovanni il giorno di quel Santo, 533. Abolito, C 92, 93.
Pozzolatico, presso Firenze. — Ved. Barbiano (da) Alberico.