Pratesi. — Ved. Prato.

Pratica Segreta. Nome di un Magistrato eletto dai Fiorentini per il governo di Pistoia, A 213.

Pratiche che si tenevano dalla Repubblica, descritte dal Varchi, C 247.

Prato. Disfatto dai Fiorentini, A 9. In lega con essi, 47, 67. Multato da loro in una somma di danari, 97. Gli è bandita la croce addosso dal Cardinale Niccolò, 128. Rinnova lega con la Repubblica, 150. Vi cavalcano i Fiorentini in guerra con Castruccio, 185. Si dà a Carlo duca di Calabria, 198. Manda aiuti a Firenze contro il Duca d’Atene, 234. Comprato dai Fiorentini, 260. Di un trattato per ribellarlo alla Repubblica, 322. Vi viene papa Alessandro V, B 127. Riforme della sua potesteria, 484, 493. — Ved. Cardona (da) Raimondo. Nardi Bernardo.

Prato (da) Niccolò, cardinale. Paciere in Firenze, A 128. Danna i Fiorentini all’interdetto, ivi. Persuade Clemente V a mandare due suoi Legati in Firenze, 137. Da lui riconoscono i cronisti l’elezione all’Impero del conte Arrigo di Lucemburgo, 156; che egli poi, insieme con altri due Cardinali, incorona in Roma, 156.

Prestanze. — Ved. Gravezze.

Priori delle Arti poi di Libertà. Succedono ai Buonuomini, A 78. È aggiunto ad essi un Gonfaloniere di giustizia, 95, 204. È tolto loro ogni ufficio e autorità dal Duca di Atene, 226. Creati senza il Gonfaloniere, 227, 228. Sono di nome e non di fatto, 230. Portati al numero di dodici, di cui quattro de’ grandi, 238. Restano otto, cacciati i grandi, e rifanno il Gonfaloniere, 239. Riforme del loro ufficio, 242, B 26, 36, 49, 54, 213, 514-518. Altre notizie, e costituzione del loro ufficio, A 379-389, 420-423, 524 e segg. Cominciano a esser chiamati Priori di Libertà, 321. — Ved. Signoria.

Proconsolo. Era sopra ai Consoli dell’Arte dei Giudici e notari, B 524.

Procuratori. — Ved. Dodici Procuratori.

Provenza. I Fiorentini vi mandano ad armar galere, A 301.