Uzzano (da) Niccolò. Gonfaloniere, B 78. Oratore a Venezia, 85. Prigione del Duca di Milano, 90. Riscattato, ivi. Tiene agenti di commercio in Ungheria, 134. Esecutore testamentario di Giovanni XXIII, 139. De’ Consoli di mare, 141. Uno dei capi dello Stato, 150. Sua grande autorità nei Consigli, 151 e segg. De’ Dieci della guerra, 158. Suoi concetti circa a una riforma dello Stato, 167-169. Mette innanzi la formazione del Catasto, e in che somma venga tassato, 179, 182. Si oppone al consiglio di muover guerra al Signore di Lucca, 186. Compiange la morte di Giovanni de’ Medici, 187. Muore, ivi. De’ Dieci della guerra, 188. Voce ch’ei si opponesse alla compra di Lucca da Francesco Sforza, 195. Lascia una parte d’eredità per la fabbrica di un Collegio da unirsi allo Studio, 235. — Ved. Cavalcanti Giovanni.

V.

Vacchereccia (Via). Incendio ivi successo, A 131.

Vada. Fortezza tolta da Ferdinando I d’Aragona ai Fiorentini e da essi recuperata, B 307.

Vaiai e Pellicciai (Arte dei), B 494.

Valacchi. Parte politica in Firenze, B 210.

Valdarno. Quegli uomini sono posti in libertà dalla Repubblica, A 216.

Valdarno inferiore. Riforme del suo vicariato, B 484, 493.

Val di Chiana. Occupata da Vitellozzo Vitelli, C 77.

Val di Lamone. Quegli uomini si oppongono al passaggio della Gran Compagnia per l’Appennino, A 296 e segg.