Vespucci Amerigo. Onore insolito reso a lui dalla Repubblica, C 115.

Vespucci Giovanni. Due volte rinchiuso nelle Stinche, B 283.

Vespucci Guidantonio. Ambasciatore a Luigi XI, B 390. Conchiude un trattato con Carlo VIII, C 34. Sta col Savonarola, 35. Tenta sottrarre a morte cinque dei primari cittadini, 41. Va nelle ambascerie, 88. Sua proposta nel Consiglio Grande, e che gliene avvenga, 89. Lettere dei Dieci di Balìa a lui e a Piero Capponi oratori in Francia, 343-345.

Vespucci Piero. Rinchiuso nelle Stinche, B 378.

Vettori. Consorti dei Capponi, B 101.

Vettori Andrea. Corre pericolo di una condanna capitale, B 101. Motteggiato dall’Aguto, 197.

Vettori Francesco. Oratore all’imperatore Massimiliano, C 103. Commissario in campo contro Francesco I, poi oratore a quel Re, 138. Consigliere di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, ivi. Oratore a Clemente VII, 177. Si riporta il fine della sua Storia dove parla del Sacco di Roma, 182. Avverso al Principato, 209. Vive oscuro in Pistoia, 219. Di nuovo oratore al Pontefice, 246, 247. Gli è intimato il ritorno, 249. Torna dopo l’Assedio e la resa della città, 312-313. Si adonta di sottostare a Baccio Valori, 313. Di un suo Discorso intorno alla riforma dello Stato di Firenze, 321. Si accorda a farne assoluto signore Alessandro de’ Medici, 324. — Ved. Vettori Paolo.

Vettori Paolo. Egli e Francesco suo fratello e Baccio Valori costringono il gonfaloniere Soderini a uscire di Palagio, C 122. Deputato dai Medici alla guardia della Piazza e del Palagio, 125. Capitano dell’armata della Chiesa, 153. Sottoscrive una lega dello Stato di Firenze col Papa, con l’Imperatore e con altri, 161-162.

Vettori Piero. È tra i cittadini armatisi contro la Signoria negli ultimi giorni dell’Assedio, C 298.

Viareggio. Tolto dai Fiorentini ai Lucchesi, B 255.