Acquasparta (d’) Matteo. Legato del Papa in Firenze, A 109, 110, 111, 122. Protettore dei guelfi neri, poi li avversa, 123.

Adda. Sulle sue sponde celebrano i Fiorentini la festa di San Giovanni, B 67.

Adimari. Vanno in esilio, A 52. Loro brighe coi Tosinghi, 73. Seguono la parte dei Cerchi, 106. Traggono in aiuto della Signoria, 120. Due di loro cercati a morte; alcuni sbanditi e confinati, 124, 125. Arsione delle loro case, 130. La loro loggia ha nome la Neghittosa, B 80. È dato bando a un altro di loro, 81.

Adimari Antonio. Capo della congiura dei popolani contro il Duca d’Atene, A 231. Sostenuto in Palagio, 232. Fatto cavaliere dal Duca, 234. S’adopra affinchè i grandi non abbiano il Priorato, 238.

Adimari Bindo. Si sposa a una degli Ubaldini, A 61.

Adimari Buonaccorso. Dà per moglie a un suo figliuolo la figlia del conte Guido Novello, A 61.

Adimari Cavicciuli. Le loro case e torri, assalite dai popolani, si arrendono, A 240.

Adimari Cavicciuli Talano. Sostenuto in Palagio, n’è tratto da’ suoi consorti, A 138.

Adimari Forese. Capo dei fuorusciti guelfi di Toscana, A 55; e uno dei capi de’ grandi, 104.

Adimari Francesco. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.