Adimari Tegghiaio Aldobrandi. Consiglia di non muovere l’oste contro Siena, A 46. — Ved. Spedito.

Adriani Marcello Virgilio, cancelliere della Signoria, C 87.

Adriano VI. Fa lega con la Repubblica, C 161, 162.

Aguglione (d’) Baldo. Dichiara irrevocabile l’esilio di Dante, A 155.

Aguto (Hawkwood) Giovanni. Con lui patteggiano i Fiorentini, A 322. È ai loro stipendi, 331, 332, B 43. Caccia del contado di Firenze una compagnia di mercenari, 50. Sta a guardia della Piazza dei Signori, 53. Ottiene licenza, 57. Richiamato, 67. Sue imprese, ivi-71. Muore ed è grandemente onorato, 82. — Ved. Vettori Andrea.

Aiuti Mattia, notaro, B 558.

Alamanni Boccaccino. Ambasciatore a Francesco Sforza, B 193.

Alamanni Iacopo. Affronta Luigi Guicciardini gonfaloniere, e ferisce uno dei Priori, C 211. Ferisce un Ginori, 224. Decapitato, 225. Sue ultime parole, ivi.

Alamanni Luigi, poeta, C 156. Congiura contro Giulio de’ Medici, 157. Fugge ed è fatto ribelle, ivi. Gli è dato rifugio da Lodovico Ariosto in Garfagnana, ivi. È in Genova, 229. Esorta i Fiorentini a conciliarsi l’imperatore Carlo V, ivi. Viene in Firenze per commissione d’Andrea Doria, 230. Va con gli ambasciatori Fiorentini a Carlo V, 237. Raccoglie danari in aiuto di Firenze assediata, 286.

Alamanni Luigi, soldato. Congiura contro Giulio de’ Medici, ed è decapitato, C 157.