Alberti Spinello di Luca. Privilegio a lui concesso, B 476. Suo ufficio ricordato, 485.
Albertinelli Francesco. Capitano al soldo della Repubblica, C 97.
Albigesi. — Ved. Paterini.
Albizzi. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Si adoprano perchè le Arti, già ridotte a quattordici, siano riportate a ventuna, 282. Loro contese coi Ricci, 286 e segg. Sono oriundi d’Arezzo, 287. Capi della Parte Guelfa, ivi. Di nuovo delle loro contese coi Ricci, 311. Segno della loro setta, 315. Le due sette si avvicinano, ivi. Non è vera amicizia tra le due famiglie, 317. Tre di loro e altrettanti dei Ricci esclusi a tempo da’ maggiori uffici, 318. Favoriscono gli Ubaldini, 320. Alcuni di loro mutano l’arme e il cognome, chiamandosi degli Alessandri, B 10. Potentissimi nell’Arte della lana, 77. Restituiti agli uffici, 498.
Albizzi Antonfrancesco. Partigiano de’ Medici, C 123. Commissario in Arezzo, 242. In campo contro l’Orange, 251, 361-364, 371. Confinato, 309.
Albizzi Bellincione. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.
Albizzi Luca. Segue la parte di Cosimo Medici, B 223, 224.
Albizzi Luca. Commissario in campo contro Pisa, C 70. Fatto prigione, si riscatta, ivi.
Albizzi Manno. Degli ultimi Priori fatti dal Popolo, C 286.
Albizzi Maso. Suo gonfalonierato, B 74-76. Si tenta d’ucciderlo, 80. Ambasciatore a Parigi, 85; a Roma, 93. Commissario in campo contro Pisa, 104. Torna, 105. Persegue gli Alberti, 147. Uno dei capi dello Stato, 150. Muore, ivi. Ricordato, 203, 204. Paragone tra lui e Rinaldo suo figliuolo, 204. Degli Accoppiatori, 516. — Ved. Visconti Gabriele Maria.