Albizzi Ormanno. Viene in Firenze, B 189. Brani di lettere scritte a lui da Rinaldo suo padre, 205, 206. Vuol manomettere Cosimo de’ Medici, 216. Confinato, 225.
Albizzi Piero. Capo della Parte Guelfa, con tutta la sua famiglia, A 287. Parla nelle Consulte, 290. Promotore della lega con Urbano V, 315; a cui va ambasciatore, ivi. Perde il Palagio dei Signori, ma gli rimane quello della Parte Guelfa, 318. Prevale la sua sentenza in un consiglio della Parte, B 10. Gli sono arse le case, 13. È confinato, 14. Decapitato, 41, 42.
Albizzi Rinaldo. Dà il luogo per fabbricare lo Spedale degl’Innocenti, B 145. Discorso a lui attribuito, 161, 166. Tenta di trarre alla sua parte Giovanni de’ Medici, 167; poi gli si scuopre nemico, 169. Oratore al Papa, e a Venezia, 172. Commissario a Volterra, 184, 185. Dei Dieci della guerra, 188. Commissario in campo contro Lucca, 189, 191, 192. Paragone tra esso e Maso suo padre, 203, 204. Potestà di Prato, 205. Sue lettere ricordate, ivi. Vuole allargare nei Consigli il numero dei Richiesti, ivi. Avverso a Neri Capponi, ivi. Senatore di Roma, 206. Siede con Cosimo de’ Medici in una pratica eletta dalla Signoria, 212. Viene armato in Piazza, ivi. Quel ch’egli faccia e pensi dopo l’esilio di Cosimo, 217, 218, 221, 224. Confinato, 225. Sua risposta ad Eugenio IV, ivi. Elenco delle sue ambascerie, 535-542. Suoi sforzi per tornare in patria, 263-270. Muore, 270. Caso pietoso di una sua figliuola, 324. — Ved. Catasto. Gambacorti. Guadagni Bernardo. Parentucelli Tommaso. Scandalosi (Legge degli).
Albornoz (d’) Egidio. Manda il Vescovo di Narni a Firenze, A 294. Accenna a una congiura che quivi era per sovvertire lo Stato, 311. — Ved. Ricci Guglielmo.
Alderotti Buonaccorso. Sua lettera a Gino Capponi, ricordata, B 97.
Aldighieri Donato. Restituito, B 474.
Aldobrandi Bertino. Suo duello con Dante da Castiglione, C 271.
Aldobrandi Tegghiaio. — Ved. Adimari Tegghiaio.
Aldobrandini. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126.
Aldobrandini Silvestro. Confinato, C 309. — Ved. Medici Caterina.