Ammirato Scipione. Accusa il Machiavelli di molti errori e alterazioni nelle sue Storie, B 343.
Ammonizioni. Che cosa fossero, A 286. S’accrescono grandemente, 338, 339. — Ved. Capitani di Parte Guelfa.
Andalò Lotteringo, frate Gaudente. Potestà ghibellino di Firenze, A 57-61. — Ved. Malavolti Catalano.
Angeli (Frati degli). Il loro convento è messo a ruba dal popolo, B 13.
Angelico frate Giovanni, B 238, 239.
Angelo di ser Andrea, notaro, A 399.
Anghiari. Occupato da Vitellozzo Vitelli, C 77. Assalito da Francesco Maria della Rovere, 141. — Ved. Tarlati Marco.
Anghiari (d’) Baldaccio. Al soldo dei Fiorentini, B 201. Mandato da essi in aiuto dei Genovesi, 252. Sua morte, 275, 276. S’indagano le cagioni di essa, 276-278.
Angiò (d’) Carlo I. I Fiorentini gli danno la signoria della città, A 62. Suo ordine circa i beni dei ghibellini ribelli, 64. Espugna Poggibonsi, 67. Suo soggiorno in Firenze, ivi. Privato dell’ufficio di Vicario imperiale in Toscana, 73. I Fiorentini gli mandano aiuti per ricuperare la Sicilia, 75. — Ved. Monforte (di) Guido.
Angiò (d’) Carlo II. Dà alla Repubblica cento de’ suoi cavalieri, A 84.