Capponi. Aprono il passo al popolo contro alle case dei Frescobaldi, A 241. Consorti dei Vettori, B 101. Uno di quella famiglia è bandito, 350. Alcuni di loro s’armano contro la Signoria, C 298. Il loro castello di Feugerolles in Francia passa nei Conti di quel nome, 310.

Capponi Agostino. — Ved. Boscoli Pietro Paolo.

Capponi Bastiano. Partecipe in una congiura contro Eugenio IV, B 250.

Capponi Bernardo. È al servigio degli oratori fiorentini presso il Principe d’Orange, C 374.

Capponi Gino. Sue pratiche col Bucicaldo per l’acquisto di Pisa, B 97-99. Piglia la tenuta di quella cittadella, 99. Commissario in campo contro Pisa, 104-112. Viene in Firenze a proporre i patti della resa, 110. Torna a Pisa a ratificare l’accordo, 111. Ricusa d’esser fatto cavaliere, ivi. Sua parlata in quel Palagio de’ Priori, e risposta fattagli da un Bartolo da Piombino, 113-115. Capitano di Pisa, 115. Oratore a Gregorio XII, 122; a Venezia, 135. Uno dei capi dello Stato, 150. Muore, 151. Gonfaloniere, 186. Suoi scritti ricordati, 232. Lettere della Signoria a lui, 519-523. — Ved. Alderotti Buonaccorso. Tartaglia.

Capponi Neri di Gino. Si trova alla resa di Pisa, B 112. Accusato di avere spinto Niccolò Fortebracci a far preda nel territorio di Lucca, 187, 188. De’ Dieci della guerra, 188. In campo contro Lucca, 189-192, 196, 197. Avversato da Rinaldo degli Albizzi e dai Medici, 205. Confinato, 206. Suo atteggiamento quando si volle richiamare dall’esilio Cosimo de’ Medici, 223, 224. Suoi scritti ricordati, 232. Oratore a Siena e a Venezia, 250, 251; a Genova, 253. Va alla guardia di Pisa, 254. Suo fatto d’arme contro Niccolò Piccinino, ivi. Commissario in campo contro Lucca, 255-257. Oratore a Francesco Sforza e a Venezia, 261, 265. Commissario in campo contro Niccolò Piccinino, 268-272; contro il Conte di Poppi, 272. Altra sua commissione ricordata, 276. Amico a Baldaccio di Anghiari, 277, 278. Oratore a Venezia, 278. Degli otto cittadini eletti a rivedere i libri delle Riformagioni, 284. Uno degli arbitri nelle differenze tra Eugenio IV e Francesco Sforza, 287. Due altre volte oratore a Venezia, 288, 289. Oratore a Niccolò V, 290. Commissario in campo contro Alfonso I di Aragona, 292, 293. Gli spiace il torsi la Repubblica dall’amicizia di Venezia per favorire lo Sforza, 298, 299. Si oppone al mandare in esilio molti cittadini, 301. Oratore allo Sforza fatto signore di Milano, 303; e di nuovo a Venezia, 304. Muore, 317. Tre lettere scrittegli dalla Signoria, 542, 544. — Ved. Cascese (da) Santi. Pistoia (Montagna di).

Capponi Neri di Gino di Neri. Accompagna Carlo VIII nell’andata e nel ritorno da Napoli, C 19. Oratore a lui, in Francia, 34.

Capponi Niccolò. Commissario in campo contro Pisa, C 105. Tenuto capo della fazione avversa ai Medici, 209. Suo vero animo, 214, 215. Suo gonfalonierato, 215-227. Deposto, 227, 228. Oratore a Carlo V, 236, 237. Tornando, s’incontra con Michelangiolo Buonarroti, 238. Sue parole morendo, ivi.

Capponi Piero. Sua legazione a Lucca, B 392. Oratore a Carlo VIII, s’adopra contro Piero de’ Medici, C 8. A lui fanno capo gli amatori di novità, 12. Straccia i capitoli dell’accordo con Carlo VIII, 15, 16. Sua natura, 35, 36. Commissario in campo contro Pisa, 36. Vi muore, ivi. Lettere dei Dieci di balia a lui e a Guidantonio Vespucci, 343-345. Istruzioni date a lui e a quattro suoi compagni oratori al Re di Francia, 346, 347. — Ved. Maruffi fra Silvestro.

Capponi Piero di Niccolò, C 227.