ADOLESCENZA E GIOVENTÚ POETICA

DEL FOSCOLO

I.

In questa edizione le poesie del Foscolo, liriche e satiriche, originali e tradotte, edite e inedite, con varianti e illustrazioni d'ogni maniera, tengono 485 pagine; e sono distribuite in quattro parti: 1) pubblicate da esso l'autore, 2) frammenti del carme alle Grazie, 3) postume e traduzioni, da quella in fuori dell'Iliade, 4) giovanili. Sta innanzi in CCXXVI pagine la prefazione del Chiarini, che dà di esse poesie la storia interna ed esterna e molte notizie e induzioni e questioni su gli amori su i lavori e in generale su la vita del Foscolo.

II.

Facciamoci dai versi giovanili, o, meglio, dell'adolescenza; dai versi, dico, che il Foscolo compose in Venezia dai quattordici ai diciannove anni, tra il 1792 e il '97, e che hanno per termini il Tieste e l'oda Bonaparte liberatore. Non pregi veri o contrastati che abbiano, ma ci sedurrà a fermarci attorno ad essi certa curiosità degli indizi di quel tempo e delle alluvioni e fecondazioni che si successero in quel singolare spirito giovinetto.

Monumenti e notizie dei primi saggi poetici del Foscolo sono nel manoscritto ch'ei mandò il 1794 a Costantino Naranzi e fu impresso il 1831 in Lugano coll'ambizioso titolo di Poesie inedite, nelle lettere a Gaetano Fornarini di Brescia dal dicembre del '94 all'agosto del '95, in un Piano di studi e indice di scritti concepiti o finiti o abbozzati sino all'anno 1796 lasciato a Tommaso Olivi da Chioggia e pubblicato il 1881 in Bologna dal sig. Leo Benvenuti, nel Mercurio d'Italia e nell'Anno poetico di Venezia del 1796 e 97, e in pochi fascicoli stampati in quegli anni o di poi per occasioni: documenti tutti che il Chiarini con ogni diligenza raccolse, raffrontò, esaminò o anche riprodusse nel volume.[106]