E io credo si debba riportare e riallogare in questo primo periodo il sonetto che incomincia Quando la terra è d'ombre ricoverta, dal quale, come ben parve al Chiarini, il Foscolo poeta poi da vero rifece nel 1800 il bellissimo Cosí gl'interi giorni ecc.
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—Laura, canti in terzine e in isciolti—è nell'indice del '96 la intitolazione generale d'una serie di poesie, d'argomento, come chi dicesse intimo o soggettivo, meditazioni o elegie: in terzine L'aurora, La notte, Le rimembranze, Le ore: in isciolti, Il tempietto, Amore, I deliri. Non rimangono che Le rimembranze, alle quali si può accompagnare la elegia pure in terza rima per morte di Amaritte, pubblicata in una raccolta del '96: da questa apprendiamo che il poeta piangeva da un anno la mortagli amica, giovinetta bionda con occhi azzurri. Il piú volte citato indice fra altre prose registra Lettere ad una fanciulla, e anche Laura—lettere; nell'Ortis è la storia di Lauretta; e forse in quell'amore e in quel dolore di adolescente convien ricercare il primo elemento del romanzo, del quale, ricordiamolo, la scena per la prima parte è posta nei colli euganei. Il Chiarini ne ha indovinato, parmi, qualcosa (pag. XXX della prefazione); egli, spero, non intralascerà gli studi sul Foscolo, e vorrà procurare un'edizione critica dell'Ortis con raffronti e richiami alla edizione bolognese lasciata a mezzo e poi rifiutata: allora vedrà se in quel romanzo, come a me pare, si possa distinguere o scernere due o tre elementi diversi, due o tre diversi momenti di concezione e di elaborazione. Torniamo ai canti elegiaci. Di quelli in isciolti già enumerati nell'indice non se ne sa nulla; ma resta inedito uno composto del '95 in morte del padre, e fu stampato nel '97 un canto al sole.
In tutte coteste o meditazioni o elegie o poesie intime, sciolte e rimate, che sopravanzano, spasseggia assai vistosamente la gufaggine sepolcrale di Young.
Nell'elegia per Amaritte:
Triste è cosí de'morti la campagna
Allor che Young fra l'ombre della notte
Sul fato di Narcisa egro si lagna;
E al suon di sue querele alte interrotte
Silenzio oscurità s'alzan turbati
Dal ferreo sonno di lor ampie grotte.
E nelle Rimembranze:
Era l'istante che su squallid'urne
Scapigliata la misera Eloisa
Invocava le afflitte ombre notturne,
E sul libro del duolo n'stava incisa
Eternitade e morte a lamentarsi
Veniva Young sul corpo di Narcisa.