Peggio negli sciolti al sole:
Dal fondo
D'una caverna i fremiti e la guerra
Degli elementi udii. Morte su l'antro
Mi s'affacciò gigante; ed io la vidi
Ritta: crollò la testa e di natura
L'esterminio additommi.
Truffaldinata che ha l'antecedente nell'Entusiasmo malinconico del Monti. Nelle Ricordanze, fra ripetizioni e ripercussioni dantesche e versi di taglio alfieriano, c'è anche qualche tratto di quel misticismo sensuale di origini miste anglo-tedesche, che riscalducciò poi per tanti anni il romanticismo inferiore.
E mi stringea le man:—tutto fuggío
Della notte l'orrore, e radïante
Io vidi in cielo a contemplarci Iddio.
E petto unito a petto palpitante,
E sospiro a sospir, e viso a viso,
La bocca le baciai tutto tremante.
E quant'io vidi allor sembrommi un riso
Dell'universo, e le candide porte
Disserrarsi vid'io del paradiso.
Deh! a che non venne, e l'invocai, la morte?
Ma negli sciolti al sole si annunzia qua e là il Foscolo futuro. La derivazione e anche un po' la intonazione è dall'apostrofe alla luna nella Dartula ossianesca; se non che il sentimento vero del poeta ben presto penetra l'imitazione e la trasforma.