La bella nave é pronta;
Ecco le sponde e il lido
Dove nocchier Cupido,
Belle v'invita al mar...
Al mare, ei grida, al mare,
Belle che mi seguite:
Meco a imparar venite
L'arte che detta Amor.[53]
Nei versi del Parini stan male quei mirti teneri, per un difetto anche piú grave di quello che tutti sentiranno nella ripetizione del suono dentale: ed è, che l'aggiunta di teneri, conveniente al termine reale morale (amore) dell'allegoria, non si affà, anzi ripugna, al termine figurato sensibile (mirti). E un cotal poco strascicate nel manierismo anacreontico appaiono anche le strofe seguenti, ove con elle è una peregrinità pesante, ed è lungo Or di cantar dilettami Tra' miei giocondi amici; ma non mancano i versi belli, che lascerò ammirare ai lettori, contentandomi io a fare la parte dell'avvocato del diavolo.
Volgan le spalle candide
Volgano a me le belle:
Ogni piacer con elle
28Non se ne parte al fin.
A Bacco, all'Amicizia
Sacro i venturi giorni.
Cadano i mirti, e s'orni
32D'ellera il misto crin.
Che fai su questa cetera,
Corda che amor sonasti?
Male al tenor contrasti
36Del novo mio piacer.
Or di cantar dilettami
Tra' miei giocondi amici,
Augúri a lor felici
Versando dal bicchier
Tutto lirico e veramente di getto il momento ultimo.