Oh come, o bella, l'ardor dei vini
Piú corallini tuoi labbri fa!
Bacco vi stilla soave umore
Di un tal sapore che Amor non ha...
Altri versi del Rolli mostrano qual canzonier popolare sarebbe egli riuscito in tempi migliori: di rado, salvo forse in qualche aria del Metastasio, la facilità scorrente e sonora dei settenari ebbe una intonazione corale piena e colorita come in queste strofe qui:
Compagni, Amor lasciate:
Sofferto io l'ho abbastanza:
È pien di stravaganza
E di difficoltà.
Troppo il suo ben si stenta;
E quando poi s'ottiene,
In un momento viene
E in un momento va.
In buona compagnia
Un fiasco di sciampagna,
Che i labbri e il cor vi bagna
Col vivo suo liquor,
Smorzata pria la fiamma
D'ogni penoso affetto,
Pone la gioia in petto
E l'allegria nel cor.
Individuale in vece, ma di movimento lirico piú intimo, e spumanti come il buon vino, queste altre:
Un vaso cristallin
Ripieno di buon vin,
Numi immortali!,
È don celeste in ver,
Se apporta col piacer
L'oblio dei mali.
Nel compiacermi in te
Son come il tuo gran re,
Vin di Borgogna.