Bella in siepe frondosa
È la fiorita spina
Allor che rugiadosa
Fuor de l'epa marina
L'alba novella uscí:

Ma, se gentile innesto
Non cangia il tronco duro,
Cadon le foglie, e presto
Rozzo virgulto oscuro
Torna qual era un dí.

Bella in piagge fiorite
Di pampinosi colli
È la nascente vite.
Cura de l'aure molli,
Primo de'campi onor:

Ma, se a l'olmo il bifolco
In accoppiarla è lento,
Lei su 'l negletto solco
Calca co 'l piè l'armento,
L'insulta ogni pastor.

Bella è in chiuso soggiorno
Vergin pudica anch'ella;
Tutto le ride intorno,
Tutto la fa piú bella
Ne la sua fresca età:

Ma, se Imeneo con presta
Man non ne unisce il core,
Oltre che inutil resta,
Illanguidisce il fiore
Di sua gentil beltà[89].

Migliori sarebbero quelle che seguono discorrendo i civili effetti del matrimonio, se troppo non sottostessero al paragone col carme catulliano dal quale derivano.

Con piú novità il Paradisi introdusse Urania a cantare Imeneo principio della società umana:

Ruotino gli astri, il sole
Dispensi il giorno da l'eterna sfera.
Rinovelli sua prole
Ogni germe di fiori in primavera,
Rompa fulmineo telo
Il ciel di nubi carco,
Su 'l tranquillato cielo
Iri dipinga l'arco;