Pare il còro della Sonnambula.
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La strofe di quattro ottonari a rime barítone e ossítone (piane e tronche), usata prima, credo, dal Rinuccini, risponde meglio alla concitazione patetica ed entusiastica; cosí nell'elegia del Rolli, prima poesia imparata a mente da Goethe fanciullo,
Solitario bosco ombroso,
A te viene afflitto cor,
Per trovar qualche riposo
Fra i silenzi in questo orror,[94]
come nell'epinicio del Monti, tanto caro ai nostri padri,
Bella Italia, amate sponde.
Pur vi torno a riveder!
Trema in petto e si confonde
L'alma oppressa dal piacer.[95]
La strofe doppia o geminata, composta cioè di due strofe di quattro versi collegate fra loro per una rima barítona e una ossítona (piana e tronca) combacianti nel principio e nella fine, si presta meglio al periodo poetico e al periodo armonico, allo svolgimento lirico e al coro. Questa elesse il Parini per la sua ode nuziale, e primo l'aveva usato il Rolli.
Nel partir dal patrio suolo
Con amor pur meco viene
La memoria del mio bene
Che m'è forza abbandonar.